Ecomuseo del casentino

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TRACCE DI SACRO

TRACCE DI SACRO - Esposizione all’interno dello spazio informativo-espositivo nel Castello dei Conti Guidi di Poppi

TRACCE DI SACROEsposizione all’interno dello spazio informativo-espositivo nel Castello dei Conti Guidi di Poppi.

Il sacro, indagato nella sua dimensione popolare e tradizionale. Frammenti, immagini, riti che resistono al tempo ma che ancora vivono sotto traccia nelle memorie, nella cultura e nell’immaginario degli abitanti del Casentino. Un’occasione di condivisione ma anche di conoscenza e approfondimento aperta a tutti.

TRACCE DI SACRO si articola in due sezioni che si integrano vicendevolmente. La mostra fotografica di Alessandro Bartolini dedicata alle edicole sacre ma anche ai segni del sacro diffusi nel territorio casentinese ci restituisce un vero e proprio “reticolato religioso”, una sorta di “segnaletica”. Il ruolo principale di questi “piccoli tempi” era di proteggere il luogo, su cui erano edificati come le porte di accesso di una città, una casa, un latifondo agricolo. Avevano spesso la funzione di rassicurare il viandante lungo il suo cammino. Nei “nodi cruciali” sono loro a essere presenti con semplice bellezza: gli incroci, i punti di sosta, le sorgenti diventavano così occasione per la preghiera.

La mostra accoglie anche un audiovisivo con suoni e immagini riferiti ai contesti nelle quali sono state raccolte le immagini.

Agli scatti fortografici, nella seconda sezione, si giustappongono sette testimonianze, di altrettanti abitanti del Casentino, riferite a forme di sacralità che ancora sopravvivono, gesti e usi del quotidiano che sfidano il tempo e ci riconnettono alla natura, al passaggio delle stagioni a ritualità antiche tra sacro e profano. Insieme alle fotografie e ai testi si aggiungono anche testimonianze materiali. Dalla Luce di Santa Lucia di Cetica (Castel San Niccolò) si passa così alla Processione degli Agiolini di Santa Maria delle Grazie (Pratovecchio Stia); dal Pan co’ Santi di Raggiolo (Ortignano raggiolo) si arriva al Befanone di Moggiona (Poppi); dai Fochi di Badia Pratalia (Poppi) si giunge alle Croci di Maggio di Chitignano. Uno contributo viene anche alla comunità romena, presente in Casentino da diversi decenni, che condividerà con i fruitori alcuni delle sue usanze tradizionali legate al Natale e alla Pasqua.

L’iniziativa è promossa dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino nell’ambito delle attività dell’Ecomuseo.

L’evento è realizzato nell’ambito de “Il Turismo delle Radici – Una Strategia Integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia post Covid-19”, CUP J51B21005910006, inserito nell’investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” Missione 1 Componente 3 del PNRR, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

La mostra è visitabile negli orari di visita del castello: https://ecomuseodelcasentino.it/it/castello-dei-conti-guidi-di-poppi-centro-informativo-espositivo

Per informazioni Unione dei Comuni del Casentino – Centro servizi Rete Ecomuseale del Casentino 0575 507270-72 – ecomuseo@casentino.toscana.it

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