DAL BIOGRAFO AL NARRATORE DI COMUNITÀ
DAL BIOGRAFO AL NARRATORE DI COMUNITÀ
Partendo dalle persone e dalle loro storie, dalle fonti orali e dal patrimonio immateriale del Casentino, il percorso si propone quale riflessione aperta sul “fare memoria” e intende fornire ai componenti di associazioni, cooperative, abitanti (e agli operatori e ai collaboratori dell’Ecomuseo del Casentino in particolare), gli strumenti di base per costruire un racconto pubblico del territorio.
DESTINATARI: giovani, famiglie, persone con disabilità, terzo settore.
QUANDO: 31 OTTOBRE; 6,14,21,28 NOVEMBRE. I sabati dalle 9 alle 13 e il venerdi dalle 15 alle 19. Un secondo modulo principalmente operativo si volgerà del 2027.
DOVE: Spazio CU.RA. Piazza Folli 2 Poppi, AR.
COSA: 20 ore totali in presenza con approfondimenti a cura di esperti, illustrazioni di esperienze, esercitazioni. E’ prevista anche un’uscita fuori dal Casentino per conoscere un’esperienza significativa di un altro territorio (data e luogo da definire con i partecipanti). «Biografo e narratore lavorano con la comunità senza pretendere di rappresentarla per intero. Il biografo custodisce la singolarità delle storie di vita e ne documenta il contesto, il narratore mette in relazione testimonianze e prospettive diverse, costruendo con gli abitanti una restituzione pubblica che ne renda visibile la pluralità e che connetta il passato con il presente e il futuro».
Tra gli argomenti di riflessione:
– La Banca della Memoria come archivio vivo: superare la logica del museo-contenitore; la raccolta audiovisiva come cantiere di ricerca-azione permanente e non come deposito nostalgico.
– Le Mappe di Comunità: lo strumento cartografico inteso come rappresentazione corale e mappatura affettiva delle percezioni, dei confini emotivi e delle trasformazioni del paesaggio vissuto dagli abitanti.
– Non solo anziani. Esercizio di mappatura del vuoto: lavoro laboratoriale guidato per individuare le
categorie sociali e umane non ancora incluse nella narrazione del territorio (i nuovi residenti stranieri della filiera forestale, i giovani “restanti”, le micro-storie di dissenso).
OBIETTIVI E METODO: Al termine del modulo i partecipanti sapranno predisporre una traccia di intervista biografica, condurre un ascolto rispettoso, documentare provenienza e limiti d’uso di una fonte orale, intrecciare testimonianze e patrimonio locale e progettare una restituzione educativa con gli abitanti.
Sono previsti contributi teorici, l’esame di materiali della Banca della Memoria ed esercitazioni. Si previligerà il metodo collaborativo.
RISULTATO FINALE: proposta pilota (un’antenna ecomuseale?): tema di ricerca, persone e fonti da coinvolgere, traccia di intervista, scheda di documentazione e idea di restituzione
DOCENTI: Andrea Rossi, Pier Angelo Bonazzoli, Servizio CRED Ecomuseo Unione Comuni Montani del Casentino; Caterina Benelli – UNIFI e Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari; Giovanna Del Gobbo – Dip. Scienze della Formazione UNIFI; Cinzia Marchesini e Paola Bertoncini – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale; Marco Betti- Lentopede; Filippo Marranci, Ass. La Leggera; Lorena Venturini, Pro Loco Corezzo.
COME ISCRIVERSI: l’iscrizione è gratuita entro il 23 ottobre 2026. E’ necessario compilare la scheda di iscrizione allegata a questa pagina.
AZIONI DI WELFARE CULTURALE NEL SETTORE DEI BENI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO NEL TERRITORIO REGIONALE DELLE AREE INTERNE 3K3 – INIZIATIVA NELL’AMBITO DEL PROGETTO “LE RADICI E LE ALI DEL FUTURO. PER UN BENESSERE CULTURALE DIFFUSO. GIOVANI ENERGIE IN AZIONE” REALIZZATO GRAZIE AL FONDO SOCIALE EUROPEO + DELLA REGIONE TOSCANA.